I colossi Usa ed europei hanno già accantonato una cifra pari al 75% del pil della Grecia per i contenziosi legati a subprime, Libor & C. Ma. grazie a 4.890 miliardi di aiuti e garanzie pubblici, continuano a macinare profitti come all'epoca pre-Lehman. E in arrivo ci sono nuove maxi-sanzioni
di ETTORE LIVINI
MILANO - Colpite, ma
tutt’altro che affondate. Gli scandali degli ultimi anni sono costati
carissimi alle banche mondiali: dal 2008 ad oggi, i grandi istituti di
credito in Europa e negli Usa hanno pagato quasi 150 miliardi di dollari
(pari al 75% del pil della Grecia) tra multe e costi legali per provare
a rifarsi una verginità dopo le disavventure su subprime, derivati
& C. Un pedaggio salatissimo che però non è bastato a mettere in
ginocchio i loro conti. Il mondo gira, specie se sei "too big to fail" e
hai ricevuto 4.890 miliardi di aiuti e garanzie pubblici. E malgrado
avvocati